Centro di Microscopie Avanzate
Patrizia Albertano

Microscopio Confocale

Responsabile scientifico: dott.ssa Roberta Congestri - tel. 067259 4859

Responsabile di Laboratorio: Dott.ssa Elena Romano - tel. 067259 4257

 
regolamento

Microscopio Confocale Olympus

 

Olympus Fluoview 1000 Confocal Laser Scanning System

La strumentazione si avvale di un sistema di scansione confocale Olympus Fluoview 1000 interfacciato a un microscopio invertito Olympus IX-81, montato su un tavolo a cuscino d’aria per ridurre le vibrazioni e corredato di obiettivi e di filtri di alta qualità per la fluorescenza convenzionale. Gran parte dei dispositivi del microscopio (torretta portaobiettivi motorizzata, selettore dei filtri, controllo dello spostamento sull’asse Z) puo’ essere controllata via software.

OTTICHE

Il microscopio e’ fornito di un set di obiettivi che coprono un ampio intervallo di aperture numeriche e di ingrandimenti:

 • 10x UPLSAPO (NA 0.4, WD 3.1 mm)
 
• 20x UPLSAPO (NA 0.75, WD 0.65 mm)
 
• 40x oil immersion UPLFLN (NA 1.30, WD 0.20 mm)
 
• 60x oil immersion PLAPON (NA 1.42, WD 0.15 mm)

 ILLUMINAZIONE

Il sistema di illuminazione confocale include tre diversi laser (uno a gas argon e due a diodi) che coprono lo spettro della luce visibile fino al vicino infrarosso:

• argon ion (458, 488, 515 nm)
• green/yellow diode laser (543 nm)
• red diode laser (635 nm)

 Per la fluorescenza convenzionale il microscopio e’ dotato di una lampada a mercurio e dispone di 4 filtri per:

• DAPI/Hoechst/AMCA: ex 335-375, em 440-500
• FITC/EGFP/Bodipy/Fluo3/Di O: ex 465-495, em 515-555

• “WIGA” (TRITC, Di I): ex 515-550, em 600-640

• Cy5: ex 590-640, em 670-735

WORKSTATION

Computer con processore Intel Core 2Duo Imac 2,4 GHz dotato di pacchetti software per l’acquisizione e analisi dell’immagine confocale con ricostruzione e animazioni in 3D (FV10-ASW 1,7 Olympus) e un software aggiuntivo di elaborazione dell’immagine (Imaris 6.2.1 , Bitplane)

DETECTION SYSTEMS

Il sistema include un singolo pinhole confocale, tre fotomoltiplicatori (PTMS) per i tre canali di acquisizione in fluorescenza e un singolo PMT per la luce trasmessa. La scansione spettrale si basa su un sistema di reticoli di diffrazione che permette un’alta risoluzione delle diverse lunghezze d’onda (spettroscopia), una separazione ottimale dei segnali da marcature con piu’ fluorofori o l’eliminazione dell’autofluorescenza di background.